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Ada Montellanico

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Ada Montellanico è autrice e cantante tra le più importanti e innovative della scena jazz italiana.  

 

Ha collaborato con artisti di fama internazionale tra i quali Jimmy Cobb, Lee Konitz, Paul McCandless, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Danilo Rea, partecipando con successo di critica e di pubblico a numerosi e prestigiosi Festival italiani ed esteri.

 

Interprete straordinaria dalla voce calda e sabbiosa, grande ricercatrice di repertori inusuali ed originali, ha saputo come nessun’altra trovare una magica fusione tra lingua italiana, jazz e improvvisazione.

 

Biografia  ...  segue

OMAGGIO A

BILLIE HOLIDAY

Quartetto

ABBEY’S ROAD
Omaggio a Abbey Lincoln

 

Quintetto

 

TENCOLOGY

 

Quartetto

 

WANDERING

 

Duo

 

ABBEY’S ROAD
Omaggio a Abbey Lincoln


Ada Montellanico quintetto
featuring Giovanni Falzone


Ada Montellanico     Voce
Giovanni Falzone     Tromba e arrangiamenti
Filippo Vignato         Trombone
Matteo Bortone        Contrabbasso
Ermanno Baron        Batteria

Abbey Lincoln rappresenta una figura leggendaria non solo in ambito musicale ma per l’intero movimento Black Power. Cantante e autrice di autentica originalità, dal sound aspro e sensuale e dalle coloriture africane, Abbey Lincoln è stata iniziatrice di una nuova strada del jazz vocale, collocandosi idealmente vicina ad altre grandi artiste quali Billie Holiday e Nina Simone.
Dagli anni ’60 a fianco di Max Roach, la sua carriera artistica, è stata sempre unita alla sua intensa attività in seno alla comunità nera, facendo sì che la sua musica diventasse cassa di risonanza nella denuncia delle discriminazioni razziali vissute dalla popolazione afroamericana.
Su questo percorso di impegno sociale si colloca il nuovo progetto di Ada Montellanico che cammina sulla strada di Abbey abbracciando con passione i contenuti della sua vita artistica e politica.
Abbey’s road, esplora la Lincoln autrice senza tralasciare il suo lato di magnifica interprete di composizioni che hanno reso ricco quel panorama jazzistico, in cui la musica ha rappresentato un forte messaggio per l’emancipazione del popolo nero. Gli arrangiamenti sono totalmente originali tesi a restituire il senso profondo del repertorio di questa grande artista la cui dote Nat Hentoff ha descritto ammirevolmente come “capacità di diventare essa stessa parte di una canzone”.
Ada Montellanico, preziosa interprete tra le più importanti del panorama nazionale, presenta questo omaggio con etrema originalità ed empatia mettendo in risalto la forza narratrice delle composizioni della Lincoln ed esaltando quello che è il carattere africano della suo mondo sonoro e la sua profonda trasgressività. La scelta di creare una band atipica, caratterizzata dalla mancanza di uno strumento armonico dona a questa particolare formazione un sound energico e coinvolgente, esaltato dagli arrangiamenti curati dal grande trombettista Giovanni Falzone. A loro si uniscono alcuni degli astri nascenti del jazz italiano: Filippo Vignato al trombone, vincitore del premio Miglior Nuovo Talento del Top Jazz 2016,  Matteo Bortone al contrabbasso, già vincitore nell’ edizione del 2015, e Ermanno Baron alla batteria.

TENCOLOGY

 

Ada Montellanico         voce
Enrico Zanisi                  piano
Jacopo Ferrazza             contrabbasso
Alessandro Paternesi   batteria

 

Tappa fondamentale della carriera di Ada bMontellanico è il 1996, quando incide per la Philology “L’altro Tenco” con Enrico Rava. La profonda sensibilità con cui rilegge in chiave nuova il repertorio meno frequentato del cantautore piemontese, rivela una particolare capacità di far aderire il suo intimo mondo emotivo alle esigenze della narrazione.
La parola si fa suono e il suono, parola.
Da questo CD inizia la lunga ricerca su Luigi Tenco che vede nel 2005 l’incisione per Egea di “Danza di una ninfa” con Enrico Pieranunzi e la pubblicazione di un libro nel 2006 per Stampa Alternativa “Quasi sera, una storia di Tenco”.
Nel corso di  questo lavoro competente e appassionato, incontra la famiglia Tenco che per la prima volta concede a lei di musicare alcune poesie inedite di Luigi, riconoscendo in Ada una capace e sensibile interprete e compositrice. Ad oggi è l’unica ad aver avuto questo privilegio.
Questi brani insieme ad altri sono inseriti  nel Cd Egea.
Nel concerto “Tencology” ripropone molte canzoni del repertorio tenchiano insieme ai brani inediti, in chiave completamente nuova. Ma il repertorio si allarga ad altre perle della storia del cantautorato come brani di Fossati, Bersani e altri, nei quali forza poetica e melodica si intrecciano in un magnetico abbraccio. La dimensione intima ed elegante della performance e gli originali arrangiamenti trasversali e jazzistici daranno una luce nuova e metteranno  ancora più in risalto alcune tra le più intense  composizioni che appartengono al grande e variegato songbook della musica italiana.

OMAGGIO A BILLIE HOLIDAY

 

Ada Montellanico         voce
Enrico Zanisi                  piano
Jacopo Ferrazza             contrabbasso
Ermanno Baron            batteria

 

Ricordate Lezioni Americane? Se Italo Calvino fosse stato un appassionato di jazz, avrebbe di certo celebrato Ada Montellanico quale campionessa  insuperabile di “leggerezza”. Non c’è, infatti,  parola più pertinente per definire il suo tributo discografico a Billie Holiday, ora riproposto in concerto.
Una performance dalla duplice valenza estetica ed emotiva, per ricordare l’incommensurabile genio di Lady Day.
Un omaggio condotto con empatia, introspezione e creatività,  per stabilire con gli standard un rapporto intimo e confidenziale, scavando a fondo dentro le radice ritmiche ed armoniche  ed infondervi nuova luce.
Lo informa una meditata ricerca sulla biografia della Holiday per scorgervi una cangiante cornucopia di stati d’animo: gioie profonde e vulnerabili, amare disillusioni,  sogni perduti ed effimeri, attualizzati da un gioco di ricreazione volto alla sottile, sapiente variazione.
Come valore aggiunto, la vibrante, calda espressività della Montellanico, che nelle esibizioni concertistiche compendia la migliore essenza del jazz.: comunicativa, swing, capacità di trasmettere profonde emozioni, racchiuse nell’attimo irripetibile di aforistici giochi vocali.  
Tanta sapienza vocale (densità, modulazione) e musicale, al servizio di un cuore magnificamente palpitante. Un’artista immaginifica, dalla voce calda, rilassata e colloquiale, che fa apparire semplice e naturale  (testi, musiche) ciò che facile in realtà non è, per la gioia di quanti si attendono dalla musica percorsi non convenzionali.
Una vocalist che vola in alto lungo territori inesplorati di testi e musiche  quanto mai attuali, dove si canta la vita nelle sue varie sfumature: l’amore, la malinconia, lo smarrimento di un attimo, rivissuti con la sensibilità di una artista a 360 gradi del terzo millennio quale è Ada Montellanico.
Ad accompagnarla in questo imperdibile set, dove saranno eseguiti brani nuovi rispetto all’omaggio discografico uscito allegato a L’Espresso per la serie del “Jazz italiano”, ci sarà il suo quartetto formato dai musicisti più importanti dell’attuale scena italiana: Enrico Zanisi al pianoforte, Jacopo Ferrazza al contrabbasso e Ermanno Baron alla batteria.  

WANDERING

 

Ada Montellanico         voce
Francesco Diodati        chitarra

 

 

Il  nuovo progetto di Ada Montellanico nasce dall’incontro con un “suono” a lei caro, già utilizzato con successo in altre incisioni discografiche.
Il duo Voce e Chitarra, infatti, ha una lunga tradizione e permette una sperimentazione così ampia, che questa formazione può essere considerata una tra le più cangianti e versatili nell’ambito musicale.
Francesco Diodati, giovane musicista ormai appartenente alla schiera delle nuove star nazionali, è già alla seconda incisione a proprio nome  per la prestigiosa etichetta Auand.
Ada Montellanico, una delle più originali autrici e cantanti del panorama italiano, dopo il grande successo del Cd uscito per L’Espresso Omaggio a Billie Holiday e del recente “Suono di donna “ uscito per Incipit/Egea, si mette in gioco in questa nuova collaborazione con l’instancabile spirito di ricercatrice che la caratterizza da sempre.
L’incontro tra questi due artisti dalle forti personalità avviene con l’intento di fondere le diverse esperienze, per approdare ad un universo sonoro nel quale l’improvvisazione è al servizio della narrazione musicale.
La chitarra, usata nella più ampia e imprevedibile gamma acustica ed elettrica, dà modo ai due musicisti di creare un percorso particolare, che spazia da composizioni originali a brani di Maria Schneider, Carole King, Simon & Garfunkel, Lennon-McCartney e altri della grande tradizione jazzistica.
La voce ambrata ed inconfondibile della Montellanico si fonde così alla poliedricità strumentale di Diodati per dar vita ad appassionate storie musicali.

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