Una vita dedicata alla musica, in particolare al canto, innamorata fin da ragazzina del Brasile che è diventato la sua seconda patria musicale, Barbara Casini è stata più volte definita la più importante interprete di musica brasiliana in Italia.
Iniziata all’età di quindici anni, con la scoperta della bossa nova, di Jobim e João Gilberto, la sua conoscenza della musica popolare brasiliana si è sempre più approfondita, fino alla formazione, all’inizio degli anni ’80, del trio Outro Lado (insieme a Beppe Fornaroli alla chitarra e Naco alle percussioni), con il quale si è esibita oltre che nei teatri e nei club italiani, a Parigi, nel Nord Europa, in Africa e in Brasile, partecipando a jazz festival e rassegne etno-musicali. Con questa formazione ha inciso un Lp, “Outro Lado”in seguito ristampato in cd per la Philology.
Nel 1994 forma un quartetto con Stefano Bollani al pianoforte, Raffaello Pareti al contrabbasso e Francesco Petreni alla batteria.
Ha collaborato in ambito jazzistico con importanti musicisti tra i quali si ricordano: - Enrico Rava con cui ha inciso il disco “VENTO” per l’etichetta francese Label Bleu, con Stefano Bollani al pianoforte, Giovanni Tommaso al contrabbasso, Roberto Gatto alla batteria, e con l’accompagnamento dell’Accademia Filarmonica della Scala diretta da Paolo Silvestri, autore degli arrangiamenti (partecipando a Umbria Jazz 2000 );
- Phil Woods con cui ha inciso il cd “Você e Eu” (Philology, 2001) una reinterpretazione di classici brasiliani insieme a Stefano Bollani;
- Lee Konitz con cui ha inciso “Outra Vez” (Philology, 2002) insieme al chitarrista Sandro Gibellini che è entrato stabilmente a far parte del quartetto al posto di Bollani.
Nel 1997 è uscito il CD “Todo o Amor” ( Philology ), il primo lavoro completamente a suo nome, che le ha dato modo di proporsi, oltre che come interprete, anche come autrice di musiche e testi, e che ha ottenuto ottime critiche sia in Italia che all’estero.
E’ del novembre 1998 l’uscita (ancora per la Philology) del CD “Stasera Beatles”, nel quale il quartetto offre una rivisitazione in chiave jazz e latina di 13 brani dei Beatles. In seguito sono usciti i CD “Sozinha” (Philology, 2000) registrato dal vivo al DR JAZZ di Pisa nel quale Barbara si esibisce da sola alla voce e alla chitarra, “Uma Voz Para Caetano” (Philology 2003), un tributo a Caetano Veloso e “Anos Dourados” (Philology, 2003) interamente dedicato alla musica di Tom Jobim.
Ha inoltre collaborato alle incisioni di Luigi Bonafede (“Another Side of Me”, 1991), Attilio Zanchi (“Some Other Place”, 1992), Massimo Colombo (“Linea di Confine”, 1993), Naco (“Naco”, 1995) ed Enrico Rava (“Italian Ballads, 1996).
URAGANO ELIS, un omaggio a Elis Regina realizzato con il suo gruppo storico integrato da pianoforte, tre fiati e percussioni, con gli arrangiamenti di Paolo Silvestri, è uscito a ottobre 2004 per la Via Veneto Jazz.
E’ stata recentemente in Brasile per un giro di concerti (Rio e S Paulo), in occasione dell’uscita per la Guanabara Records del cd LUIZA, e per promuovere l’ITALIAN BOSSA JAZZ FESTIVAL che si terrà nelle principali capitali brasiliane (S Paulo, Porto Alegre, Belo Horizonte, Brasilia, ecc) e che la vedrà fra gli artisti invitati insieme ad altri grandi nomi del jazz italiano.
Infine gli ultimi lavori discografici:
ANGOLI CONFUSI (Double Strokes Records, 2006) insieme a Pietro Tonolo e Alessandro Galati, brani originali “a tre mani” di cui Barbara è autrice anche di tutti i testi (in italiano), progetto che è in procinto di diventare un evento semi-teatrale con la partecipazione del fisico nucleare Paolo Giusti e che vuole unire lo sguardo introspettivo e relazionale all’indagine dei misteri ultimi della natura
PALAVRA PRIMA (Philology, 2006) con Beppe Fornaroli e Sandro Gibellini, un omaggio al grande autore e compositore Chico Buarque de Hollanda
NORDESTINA (Philology 2007) una rivisitazione del forró brasiliano, con un organico completamente rinnovato tra cui spicca la fisarmonica di Fausto Beccalossi e il violino di Ruben Chaviano, straordinario musicista di Santa Clara, Cuba, da anni ormai trapiantato in Italia.
BARBARA CASINI - “URAGANO ELIS”
Barbara Casini voce
Riccardo Luppi sassofoni, flauto
Roberto Rossi trombone
Marco Tamburini tromba
Sandro Gibellini chitarra
Bruno Cesselli pianoforte
Raffaello Pareti basso
Francesco Petreni batteria
Heraldo da Silva percussioni
arrangiamenti Paolo Silvestri
Questo spettacolo è un omaggio appassionato alla grande cantante brasiliana Elis Regina, prematuramente scomparsa nel gennaio del 1982, a soli 37 anni, lasciando una vastissima e preziosa eredità di incisioni in studio e dal vivo nelle quali si rivela interprete insuperata di grandissimi autori, dagli antichi compositori di samba a Edu Lobo e Tom Jobim, da Milton Nascimento a João Bosco, Gilberto Gil, Chico Buarque, Ivan Lins, Caetano Veloso e molti altri.
Il repertorio scelto vuole essere una sintesi delle varie anime di Elis, privilegiandone l’aspetto più grintoso e dinamico, e di riproporre il sapore anni ‘70 dei suoi spettacoli, filtrato attraverso una prospettiva contemporanea grazie al contributo di Paolo Silvestri, ideatore del progetto e curatore degli arrangiamenti.
Affiancata dal suo gruppo “storico”, la Casini si avvale anche delle percussioni di Heraldo da Silva, brasiliano doc di Rio de Janeiro, e di una sezione fiati di altissimo livello, alla quale vengono affidate anche parti soliste. Infatti, sebbene lo spettacolo sia incentrato sul canto, al suo interno sono ritagliati vari spazi per l’improvvisazione, in quel connubio fra la più autentica tradizione della musica brasiliana d’autore ed il jazz che da sempre caratterizza il lavoro di Barbara.
BARBARA CASINI QUARTET
Barbara Casini - voce e chitarra
Sandra Gibellini - chitarra
Lello Pareti - contrabbasso
Francesco Petreni - batteria
Nato nel 1994, il quartetto è composto da musicisti che da lungo tempo lavorano in campo nazionale ed internazionale all’interno dei più diversi progetti e contesti musicali, vantando prestigiose collaborazioni e partecipazioni ai più importanti festival e rassegne.
IL MONDO DI CHICO BUARQUE
Barbara Casini - voce, percussioni
Beppe Fornaroli - chitarra classica, voce
Sandro Gibellini - chitarra elettrica e classica
Nato nel 1994, il quartetto è composto da musicisti che da lungo tempo lavorano in campo nazionale ed internazionale all’interno dei più diversi progetti e contesti musicali, vantando prestigiose collaborazioni e partecipazioni ai più importanti festival e rassegne.
BARBARA CASINI - “NORDESTINA”
Barbara Casini voce, percussioni
Riccardo Bianchi chitarra
Fausto Beccalossi fisarmonica
Ruben Chaviano violino
Marco Siniscalco basso elettrico
Francesco Petreni batteria
Nuova tappa nell’esplorazione e divulgazione dell’universo brasiliano, l’ultimo lavoro della cantante di Firenze si lancia alla scoperta della musica nordestina, vastissima area di cultura musicale popolare che ha sposato influenze nord europee e africane, per dare vita a un foltissimo insieme di ritmi e danze, una tradizione ancor oggi molto viva e che continua a ispirare compositori e interpreti. Il progetto si richiama a una tendenza già da tempo avviata in Brasile, e cioè una modernizzazione di questo materiale attraverso l’uso di strumenti elettrici e contaminazioni rock, giungendo in questo caso a una rielaborazione personale che rivisita i brani originali in una sintesi di jazz, rock, canzone popolare e ovviamente tradizione brasiliana, con un risultato sorprendente, estremamente stimolante e di grandissimo impatto ritmico. Per questo nuovo progetto Barbara Casini ha ri-formato quasi completamente il suo gruppo, del quale mantiene solo il batterista Francesco Petreni (vista anche la centralità dell’aspetto ritmico e percussivo), mettendo insieme musicisti di diverse aree e estrazioni: alla chitarra fuori dagli schemi di Riccardo Bianchi, grande amico e geniale collaboratore di vecchissima data, affianca la fisarmonica (strumento principe di questo repertorio) di Fausto Beccalossi, unanimemente considerato uno dei massimi specialisti di questo strumento a livello nazionale ed internazionale, e in un accostamento inconsueto il violino di Ruben Chaviano, straordinario musicista cubano da anni trapiantato in Italia. Al basso elettrico il talento e la versatilità di Marco Siniscalco, noto come integrante del gruppo Aires Tango.