Attività concertistica svolta nei più noti jazz club e teatri di moltissime città in Italia, Stati Uniti, Germania, Austria, Croazia, Slovenia, Serbia, Ungheria, Belgio, Lussemburgo, Israele, Svizzera, Francia, Grecia. Partecipa a molti festival internazionali tra i quali Pescara Jazz, Milano Jazz Estate, Eurojazz Festival di Ivrea, Ancona Jazz, Jazz’n Fall, UmbriaJazz , “Jazz & Image” Roma – Villa Celimontana, Schleswig-Holstein Musik Festival (Germania), Rijeka Jazz Festival (Croazia) Stella Artois Festival – Zagabria, “Jazz at the Opera House” Tel Aviv (Israele), ecc...
Vincitore del 1° Premio al Concorso per nuovi talenti del Jazz indetto a Roma dal “Music Inn”, RAI Radiouno e Umbria Jazz nel 1989; Primo Premio quale migliore gruppo italiano emergente in coppia con il sassofonista Pierpaolo Pecoriello alla 7^ Rassegna Concorso organizzata a Forlì nel 1990.
Partecipa inoltre a molti programmi radiofonici e televisivi in Italia e all’estero, i concerti in trio a Berlino e Monaco dell'Aprile '99 sono stati registrati e trasmessi dalla DeutschlandRadio, il concerto in duo con Larry Willis a Tel Aviv è stato trasmesso dalla Televisione nazionale Israeliana, il concerto a Zagabria con Miles Griffith è stato trasmesso dalla Televisione nazionale Croata, ecc.
Ha tenuto Workshop in varie occasioni durante le tournèe estere.
Insegna pianoforte jazz e musica d’insieme presso la scuola “Città in Musica” di Pescara
Docente di pianoforte e armonia avanzata presso il “Jazzinty Workshop” di Novo Mesto (Slovenia) nel 2004.
Docente presso il Master di I Livello in “Manager della Comunicazione Musicale” 2004 presso l’Università “G.D’Annunzio” di Chieti.
Direttore Artistico di numerose manifestazioni, rassegne e festival.
Collaborazioni con moltissimi musicisti internazionali, tra i quali Tony Scott, Max Roach, Lee Konitz, Jimmy Knepper, Jimmy Owens, Cameron Brown, Charles Tolliver, Kim Parker, Ulf Radelius, Keith Copeland, Virginia Mayhew, Steve Turre, John Mosca, Ray Mantilla, Essiet Okun Essiet, Leon Parker,Joe Magnarelli, Dima Grodsky, Robert Anchipolovsky, Miles Griffith, Bobby Durham, Larry Willis, Buddy De Franco, Phil Woods, ecc.
DISCOGRAFIA:
Tony Pancella Trio/Quartet "DICE” (Philology W62) 1990
Tony Pancella & Pierpaolo Pecoriello “TETRACOLORS” (Philology W63.2) 1990
Tony Pancella “BASICJAZZTRIO” (Philology W115.2) 1996
Marcello Sebastiani “SUITE & SONGS” (Splasc(h)) 1997
Tony Pancella Basic Jazz Trio “KEEP THIS IN MIN” (YVP 3066) 1998
Mauro De Federicis "MINORISMI” (Philology W159.2) 1998
Tony Pancella “DIFFERENT STORIES” (YVP 3088) 2001
AA.VV. “JAZZ FOR LOVERS – Romantic Ballads” (YVP 3066) 2001
Miles Griffith & Tony Pancella Trio “I FOUND YOU” MGMusic 2004
Miles Griffith & Tony Pancella Trio “SMILE AGAIN” MGMusic 2005
Larry Willis & Tony Pancella “ALTER EGO” (Mapleshade Records – USA) 2006
Miles Griffith & Tony Pancella Trio “THE STRUGGLE NEVER DIES!” MGMusic 2008
LARRY WILLIS – TONY PANCELLA - PIANO DUET
BEPI D'AMATO TONY PANCELLA DUO
MILES GRIFFITH & TONY PANCELLA Trio
- "RHYTHM'N SING" Ghiglioni-Griffith-Pancella-Garlaschelli-Pleasant
LARRY WILLIS – TONY PANCELLA PIANO DUET
"The Ellington & Strayhorn Songbook"
The best of Ellington/Strayhorn compositions arranged for two pianos.
Larry Willis oltre ad essere uno dei più importanti pianisti del jazz moderno, è uno dei musicisti più richiesti come arrangiatore e accompagnatore, è infatti presente in oltre trecento registrazioni discografiche a fianco dei più importanti nomi della storia del jazz, quali Jackie McLean, Woody Shaw, Joe Henderson, Stan Getz, Cannonball Adderley, Lee Morgan, Art Blakey, Carmen McRae, Shirley Horn, ecc…. La dimensione del duo di pianoforti è per Larry Willis e Tony Pancella particolarmente congeniale, con la loro grande maestria tecnica e poetica riescono sempre a coinvolgere il pubblico in un percorso musicale particolarmente affascinante e imprevedibile.
Ciò che unisce Tony Pancella e Larrry Willis è soprattutto la grande conoscenza della tradizione del pianoforte jazz e del suo repertorio, una comune derivazione stilistica, e l’approccio pianistico molto espressivo e coinvolgente; Tony Pancella è stato definito uno dei pochi pianisti in grado di padroneggiare l’autentico “mainstream”, con una conoscenza armonica profonda e ricca, assolutamente in sintonia con la musicalità del grande Larry Willis.
I due pianisti si sono esibiti in duo per la prima volta nell’Ottobre 2001, e il risultato fu davvero speciale e l’intesa tra i due quasi telepatica. Da qui la volontà dei due pianisti di riproporsi in duo con un vero progetto che hanno presentato in varie occasioni in Italia e all’estero, al Tel Aviv Jazz Festival (Israele), alla Casa del Jazz a Roma, al European Jazz Expo di Cagliari, a Baltimora (USA), ecc.
Nel 2006 è stato pubblicato il loro primo lavoro discografico “Alter Ego” dalla etichetta americana Mapleshade Records, ed è stato accolto con grande favore dalla critica internazionale.
"...Like many piano collaborations, the music can be delicate and lovely, and it can be intensely swinging. (…) The bookend pieces, “Alter Ego” and “Blue in Green,” as well as “Single Petal of a Rose,” are enough to recommend this collection, but there are plenty of other moments that will bring joy to jazz piano fans. "Will Smith - Jazz Times
"....This set seems to be a hymn to the rhapsodic as two virtuosos play a handful of tunes that lend themselves to lush, melodic interplay: songs from the standard repertoire plus a few from the artists and one by the late pianist James Williams. The tone of the session is set from the start on the Williams title tune. It flows forward in increasing beauty and if at first it’s disconcerting to not know who’s playing what, as the tune takes up momentum, it becomes clear that it’s about invention and sound and not a cutting contest.(...) Every such connection on this lovely album bears fruit."Donald Elfman - Allaboutjazz.com
"Two pianos – one vision. Tony Pancella and Larry Willis have released a duo album titled Alter Ego and with their flow and beautiful lines, it is hard sometimes to see when they do alter, and that’s what makes this album superb. (…) The real core strength of this album is the Pancella and Willis-penned songs. From "Just Wait and See" to "Annika’s Lullabye," this duo is spot on. They do a wonderful version of "Alone Together" and for that, they really are and it could be possibly the best way. There are no alter egos on this album and as far as another collaboration, it will be welcomed, we will just have to wait and see."Brenton Plourde - Jazzreviews.com
"...this one is A-1 material all the way! (…) Unlike jazz improvisers who are thrown together for the first time in the studio for a duo album, Willis and Pancella have an intimate feeling for each other's approach to the keyboard, which comes out in these smooth and swinging improvisations ..."John Henry - Audiophile Audition
BEPI D'AMATO - TONY PANCELLA DUO
Bepi D’Amato – clarinetto
Tony Pancella - pianoforte
“Thelonious Monk Songbook”
Thelonious Sphere Monk (1917 – 1982) è stato uno dei più importanti innovatori del linguaggio jazzistico, la sua influenza musicale è ancora viva e presente in molti dei più importanti musicisti della scena contemporanea ed il suo patrimonio musicale è ancora lontano dall’essere esplorato completamente. Le caratteristiche più importanti del suo linguaggio sono una originale combinazione tra semplicità e complessità, tra arditee e spigolose linee melodiche apparentemente semplici e armonie modernissime e innovative; la sua musica è stata sempre una fonte di ispirazione per tutti i musicisti ed un esempio di quanto sia importante ottenere un suono ed un approccio allo strumento unico e inconfondibile.
T. Monk ha scritto circa ottanta composizioni, tutte estremamente interessanti e stimolanti.
Bepi D’Amato riesce a cogliere l’essenza del linguaggio musicale monkiano, attraverso la sua assoluta padronanza del linguaggio jazzistico sin dalle sue origini: tale qualità è essenziale e indispensabile per interpretare un artista come Monk che rappresenta il ponte ideale tra la tradizione e la modernità, tra la musica di Duke Ellington e quella di John Coltrane. Il clarinetto poi si dimostra per la sua duttilità uno strumento incredibilmente adatto a tale repertorio.
La volontà di interpretare il songbook intero di Monk nasce in modo naturale da Bepi D’Amato e Tony Pancella, due artisti giunti alla maturità del loro linguaggio espressivo, ritenendo tale scelta un obiettivo importante, impegnativo e stimolante; inoltre una caratteristica importante del repertorio monkiano è la estrema comunicabilità e immediatezza di ascolto, avendo i brani una freschezza e ironia che da un lato affascinano e incantano l’ascoltatore, dall’altro permettono agli artisti di interpretarli ed esprimersi in modo personale.
Per le sue caratteristiche di repertorio e di interpretazione, questo concerto si presta ad essere effettuato sia nei jazz club o nei festival, sia nell’ambito della programmazione delle stagioni di musica classica in auditorium e teatri.
MILES GRIFFITH & TONY PANCELLA Trio
Miles Griffith – vocals
Tony Pancella – pianoforte
Aldo Vigorito – contrabbasso
Pietro Iodice– batteria
Il quartetto è frutto del lungo sodalizio artistico tra Miles Griffith e Tony Pancella: ben otto anni di tour e concerti in varie parti del mondo, in Europa, Stati Uniti e Medio Oriente. I quattro musicisti danno il loro meglio sul palco per offrire qualcosa di veramente speciale che riesce sempre a coinvolgere ed emozionare il pubblico.
Miles Griffith è uno dei più importanti vocalist presenti oggi sulla scena jazzistica internazionale, combina un uso non convenzionale della voce, quasi percussivo, con un senso armonico molto sviluppato, che lo ha reso musicista di prima scelta in molti dei più creativi gruppi della scena musicale contemporanea.
Nato a Brooklyn NY da una famiglia proveniente dalle isole Trinidad e Tobago, è cresciuto musicalmente nelle chiese battiste e metodiste e dall’età di 11 anni canta nel prestigioso coro gospel “Boys Choir of Harlem”. Diplomato in musica e canto presso la Long Island University (B.F.A. in Music) e Queens College Cuny (M.A. in Music Performance), ha collaborato, inciso ed effettuato tour in tutto il mondo con musicisti quali Jon Hendricks, James Williams, Jack Walrath, Barry Harris, Wynton Marsalis, Cassandra Wilson, Thelonious Monk Jr., Sun Ra Arkestra, e tanti altri. Nel 1994 partecipa da protagonista all’opera “Blood On The Fields” di Wynton Marsalis premiata con il prestigioso premio Pulitzer e un Grammy Award. E’ stato segnalato tra i migliori nuovi talenti dalla prestigiosa rivista americana Down Beat.
Oltre alla sua attività di vocalist, musicista e compositore, Miles Griffith è un educatore musicale da quasi vent’anni; ha insegnato per dodici anni alla New School of Jazz and Contemporary Music di Manhattan, quattro anni ai seminari Jazzinty di Novo Mesto (Slovenia), un anno al conservatorio di Groningen (Olanda) e dal 2005 insegna presso la prestigiosa Columbia University di New York.
Il Trio lavora insieme ormai da otto anni come parte della band europea del vocalist newyorkese Miles Griffith, con il quale ha effettuato innumerevoli tour e concerti in Italia, Svizzera, Germania, Francia, Belgio, Lussemburgo, Austria, Ungheria, Croazia, Slovenia, Serbia, Grecia, Israele, ecc.
Dopo anni di collaborazione intensa, i tre musicisti hanno sviluppato una coesione ritmica e una intesa musicale che ha prodotto riscontri molto positivi da parte di importanti musicisti e critici musicali su pubblicazioni e siti web in tutto il mondo.
Pietro Iodice è con Mario Corvini leader della "Corvini & Iodice Roma Jazz Ensemble", che ha tenuto concerti con ospiti illustri, quali Bob Mintzer, Jack Walrath, George Garzone e Dick Oatts, ed è attualmente batterista della PMJO (Parco della Musica Jazz Orchestra) dell'Auditorium di Roma.
Aldo Vigorito, molto attivo soprattutto come sideman, ha suonato con Gary Bartz, Dave Sanborn, Jim Snidero, Don Moye, George Benson, e tanti altri.
I loro ultimi lavori discografici “Smile Again” e “The Struggle Never Dies!” sono stati accolti con gran favore dalla critica musicale internazionale:
"Miles Griffith is a very talented, multi-faceted singer who can croon short and sweet as in "Hello Friend" or, using his voice instrumentally, can unleash passionate, informed swing as in his
version of Thelonious Monk's "We See." I like Tony's solo on "Autumn in New York" and Miles scatting here combined the melodic, harmonic and rhythmic beautifully.
We see and we hear. Oo-pa-pa-da."
Ira Gitler, Author/Historian/Critic
“In the vein of notable names such as Jon Hendricks, Al Jarreau and Kurt Elling, jazz vocalist Miles Griffith has a resounding presence filled with earthiness and panache. For his second release, Smile Again, Italian jazz pianist Tony Pancella and his trio/quartet join him for a rousing venture of traditional and modern compositions. Covering the sounds of mainstream and modern jazz, the album literally takes flight with “Arioso (Take Flight And Be Free),” where Griffith provides warm and colorful lyrics, and the band swings divinely. From the urban/rural reflections of “Life in The City” to the dark clouds of “Here's That Rainy Day,” the vocals and the music cover a broad area of moods. The band is also tight, as on “Domingo,” where Pancella’s trio delivers impeccable timing and solos, and Griffith provides his own vocal instrument…”
Mark F.Turner ( www.allaboutjazz.com)
“Without a doubt, Miles Griffith has a unique, incomparable voice in jazz. The man not only sings, but he groans, uses breathtaking phrases, discharges strange guttural sounds and produces sounds like a trumpet. Miles Griffith and his congenial Italian colleagues Tony Pancella (p), Aldo Vigorito (b) and Pietro Iodice (dm) are spinning a net, in which they catch all emotional aspects of improvised music. A wonderful composition is the “Child morning scat” with the merry scat dialogues between Miles and some children”
Andreas Geyer, JAZZPODIUM
“Miles Griffith & TP Trio’s new release, “The Struggle Never Dies!!” is an impressive musical work of art. It emits several emotions from its listener. His vocal styling, although reminiscent of King Pleasure, Betty Carter and James Brown, has his inimitable signature.”
Ellen Carter WPFW Washington DC Jazz Radio DJ
“Griffith’s phrasing displays obvious jazz chops – poignant Andy Bey ballad harmonics in one hand, blistering Carmen McRae improvisations in the other – yet he just as often rips through through these arrangements like tradition-tweaking, oblique bluesmen James Blood Ulmer or Screamin’ Jay Hawkins. If your habit is more traditional jazz vocalists, Miles Griffith will truly stretch your ears.”
Chris M. Slawecki Senior Editor, ALL ABOUT JAZZ
And Voice of Jazz, Concord Music Group
"RHYTHM'N SING"
Tiziana Ghiglioni - voce
Miles Griffith - voce
Tony Pancella - pianoforte
Luca Garlaschelli - contrabbasso
David Pleasant - percussioni
Il repertorio è interamente dedicato alle musiche di Thelonious Monk (il titolo stesso richiama ad una delle sue più celebri composizioni, "Rhythm'n Ning") interpretate da due voci, pianoforte e sezione ritmica. E' un approccio assolutamente inedito a tale repertorio, proposto da due "star" del canto jazz internazionale: Tiziana Ghiglioni è senz'altro la voce del jazz italiano per eccellenza, Miles Griffith è uno dei più importanti vocalist sulla scena mondiale: nato a Brooklyn NY ha collaborato, inciso ed effettuato tour in tutto il mondo con musicisti quali Jon Hendricks, James Williams, Jack Walrath, Barry Harris, Wynton Marsalis, Cassandra Wilson, Thelonious Monk Jr., Sun Ra Arkestra, e tanti altri. Nel 1994 partecipa da protagonista all’opera “Blood On The Fields” di Wynton Marsalis premiata con il prestigioso premio Pulitzer e un Grammy Award. E’ stato segnalato tra i migliori nuovi talenti dalla prestigiosa rivista americana Down Beat.
Thelonious Sphere Monk (1917-1982) è stato uno dei personaggi più importanti della storia della musica afro-americana ed ha rappresentato un ponte ideale tra la tradizione e la modernità: sia come pianista che come compositore ha dato al linguaggio espressivo del jazz dei colori che ancora oggi sono attuali e ben lungi dall’essere completamente esplorati. Uno dei padri fondatori del “bebop”, Monk ha scritto circa 80 composizioni, tutte con elementi melodici molto singolari e progressioni armoniche inconsuete, allo stesso tempo apparentemente facili e complesse, ironiche e profonde, leggere e drammatiche: una autentica miniera per ogni interprete.
Tiziana Ghiglioni, nata a Savona, ha iniziato nel 1979 l'attività artistica frequentando i seminari di Giorgio Gaslini. Ha partecipato a numerosi festivals e rassegne in Italia e in Europa (Varsavia Jamboree, Marsiglia, Cracovia J F, Rassegne di Ginevra e Avignone, Zurigo, Amburgo, Lione). Ha collaborato sia in concerto che su disco con Massimo Urbani, Franco D'Andrea, Enrico Rava, Enrico Pieranunzi, Gianluigi Trovesi, Giancarlo Schiaffini, Paolo Fresu, Kenny Drew, N.H.O. Pedersen, Mal Waldron, Steve Lacy, Tony Oxley, Charlie Mariano, Mike Melillo, Kenny Clarke, Aldo Romano, Paul Bley, Lee Konitz. Ha collaborato inoltre col Feminist Improvising Group: Joelle Leandre, Irene Schweitzer, Lindsay Cooper, Maggie Nichols e Lauren Newton. Tra le sue registrazioni "Sonb" del 1992 si classifica al II posto del Referendum dei critici Top Jazz indetto da Musica Jazz. Nel dicembre 1993, al termine di un lungo tour dedicato alle canzoni di Luigi Tenco, registra - in quartetto con Petrin, Fresu, Trovesi - il CD "Tiziana Ghiglioni canta Luigi Tenco". Nel 1994 vince la Targa Tenco. Tra il 1994 e il 1997 compie tournée in Germania, Francia e recentemente in Argentina dove incide anche alcuni brani di un CD con musicisti sudamericani.